
Ci presentiamo: siamo un bellissimo gruppo di amici, molto affiatato, ormai “quasi tutti” intorno alla quarantina, che un bel giorno hanno avuto la malsana idea di riproporre anche su internet, la rete delle reti, l’esperienza di quasi vent’anni or sono (ebbene sì...) quando, con chiome meno bianche ma con tanto entusiasmo e comunque molti più capelli in testa, ci cimentammo a scrivere un giornalino con tutte le notizie più significative del quartiere in cui vivevamo, a Milano.
Da allora, come si dice, tanta acqua è passata sotto i ponti, siamo maturati (forse...), ma contemporaneamente tanti passi avanti sono stati fatti dalla tecnologia; pensate, in quei tempi usavamo due macchine da scrivere da dividere in otto persone: si dovevano fare i turni per poter scrivere il proprio pezzo, s’impaginava il tutto direttamente in bella copia, col rischio che se si commetteva uno sbaglio di battitura, o si saltava una riga, bisognava riscrivere tutto da capo!
Quando finalmente il numero del giornale sembrava finito e chiuso, si procedeva a farne tante fotocopie che venivano pinzate e distribuite a mano a chi ne faceva richiesta dietro un compenso simbolico per il recupero delle spese sostenute e per qualche gelato in più, vero e proprio toccasana nei bollenti pomeriggi estivi: che bei tempi! e quanta innocenza in quelle pagine! Il computer come lo intendiamo oggi neppure esisteva... ed il telefonino? Ed il videofonino? Che cos’erano? Noi siamo cresciuti solo col vecchio e grigio telefono a disco della decrepita Sip, da cui usciva un lungo cavo che andava a finire nel muro, e dietro il quale nessuno si preoccupava di sapere cosa ci fosse… sembra incredibile, vero? Pensare che oggi ci sono più cellulari che anime…
Se qualche giovane d’oggi, che mastica giornalmente termini quali wireless e bluetooth, dovesse leggere queste pagine, come minimo ci prende per dinosauri!
Comunque tutte queste magnifiche tecnologie di oggi le padroneggiamo anche noi poiché sono nate insieme a noi, state tranquilli: anche per tutte queste considerazioni, abbiamo deciso di riprendere la pubblicazione della nostra cara e vecchia creatura, consapevoli dei grandiosi mezzi a nostra disposizione.
Nostra volontà è confezionare un prodotto che sia piacevole, ironico, fluido, bello a vedersi e a leggersi, che commenti gli avvenimenti più o meno importanti, che dia spazio ai suggerimenti e alle idee di tutti quanti vogliano dire la loro, un piccolo punto di riferimento per cercare di risolvere i problemi piccoli e grandi che si affrontano tutti i giorni, da quando ci svegliamo fino a quando ci corichiamo, il più delle volte esausti, la sera.
Confidiamo nell’apporto di tutti: infatti consideriamo questa creatura come stoffa pregiata con cui è possibile confezionare un abito di qualità (ora che l’ho scritta mi dico: dove ho già sentito questa frase?!).
Insomma, una vera zona franca delle opinioni, vista attraverso gli occhi di noi tutti, comuni mortali della porta accanto che dobbiamo riuscire a fare quadrare i conti fino alla fine del mese, e non attraverso gli occhi di veline più o meno scosciate o di politici lontani anni luce dai veri problemi di noi tutti.
Abbiamo una grande forza, dobbiamo rendercene conto: uniamoci per affrontare in modo diverso la realtà, non facciamoci condizionare da telegiornali, giornali e riviste patinate, perché loro sono costretti a dire quello che vuole il loro padrone/editore.
Considereremo già un successo se pochi dei nostri lettori, oltre a noi, sceglieranno di leggerci giornalmente o meglio, di mettere “Il Villano” come pagina predefinita del proprio browser.
Scriveteci, suggerite ma soprattutto... passate parola: siamo ritornati e ora siamo qui per voi.